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Il Merz-Repsold di Brera

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Quando Schiaparelli giunse a Brera nel 1860, l’Osservatorio stava attraversando un periodo di crisi.
Il governo austriaco fu molto meno favorevole allo sviluppo della Lombardia e l’Osservatorio ebbe tagli nei finanziamenti.  La strumentazione scientifica era ancora la stessa del
1815.
Schiaparelli si adoperò per risollevare le sorti dell’Osservatorio, cercando di ottenere nuovo personale e
di ammodernare la dotazione di strumenti astronomici. In quel momento  l’unico telescopio di cui disponeva l’ Osservatorio era un rifrattore di soli 10 cm risalente al 1774.
Durante una serata di studio dell’ asteroide Ausonia, egli scoprì un nuovo pianetino battezzato poi Esperia e nella lettera con la quale comunicava la scoperta a Quintino Sella, faceva presente le condizioni penose nelle quali versava l’Osservatorio.

“Approfitto di questa occasione per far notare ancora a te e a S. E. il Ministro della Pubblica Istruzione lo stato deplorabile della nostra Specola.” 

merz-repsold-Schiaparelli-Phaedra-Blog-AstronomiaNel dicembre del 1862 il Governo concesse un finanziamento di 19,440 Lire  e lo strumento fu ordinato alla ditta Merz di Monaco di Baviera.
Il telescopio arrivò a Brera nell’estate del 1865; si tratta di un rifrattore27 che ha per obiettivo un doppietto acromatico del diametro di 8 pollici francesi28 (21.8 cm) e una lunghezza focale di 315 cm, quindi un rapporto focale di f/14.5.
Il tubo è costituito da un cilindro di ottone rivestito in legno di abete impiallacciato di mogano ed è dotato
di un cercatore; tutte le parti metalliche del telescopio (tranne gli assi) sono in ottone e la montatura è di tipo equatoriale.
Il nuovo telescopio fu installato in una cupola appositamente costruita sul tetto del Palazzo di Brera , nell’ala nord della parte dell’edificio occupata dall’Osservatorio.  La   base   del   telescopio   era   una struttura in ghisa a forma   di   piramide,   costruita   dalla   ditta  Tecnomasio  di Milano; originariamente rivestita di formelle decorative,  andate  perdute, forse   nel   corso   della   Seconda Guerra Mondiale.

Le osservazioni di Schiaparelli

Con il nuovo strumento Schiaparelli proseguì le osservazioni  di comete, asteroidi e pianeti del Sistema
Solare, e misurazioni micrometriche di sistemi stellari binari.
Le osservazioni per cui però Schiaparelli è più famoso sono quelle del pianeta Marte, che egli iniziò il 23 agosto 1877, sembra in modo piuttosto casuale.
Un’eclissi totale di Luna che si verificava proprio quella notte. Nei tempi morti di questo lavoro piuttosto
routinario egli  punta il  telescopio su Marte, di cui scrive:
“21h  43m  Marte giallo, si vede bene calotta australe”.

Il nuovo strumento permetteva di vedere dettagli su Marte mai visti prima.
L’Astronomo intraprese un’esplorazione della superficie marziana disegnando accuratamente notte dopo notte  diverse zone della superficie del pianeta.

Il Merz-Repsold da 18 pollici

Grazie alla sua fama, acquisita con la  prima serie di osservazioni di Marte, Schiaparelli  chiese un
secondo telescopio di maggior diametro.
La proposta di legge, che prevedeva uno stanziamento di 250,000 lire, fu approvata e, dopo aver appurato la impossibilità delle officine Italiane di produrre lo strumento voluto, ci si rivolse nuovamente alla ditta Merz per l’ottica e alla Repsold per la montatura.
Tutte le parti del telescopio erano a Brera nei primi mesi del 1882, ma fu installato tempo dopo a causa dei ritardi nella costruzione della cupola che doveva ospitarlo. I lavori non eseguiti correttamente e soggetti a notevoli modifiche in corso d’opera, causarono un ritardo dell’istallazione che si concluse solo nel 1886 e il 1 Maggio ci fu la prima osservazione con il nuovo strumento.
Il telescopio ha un obiettivo con diametro di 18 pollici francesi (48.7 cm) e con una lunghezza
focale di 698 cm (f/14.3); il tubo è in acciaio laminato, ed era dotato di un cercatore
da 10 cm.
Anche in questo caso la montatura è di tipo tedesco; è sorretta da una colonna in ferro alta 4 metri.

“Ultima mia osservazione male riuscita, la quale mi persuade della necessità inevitabile di non continuare queste osservazioni.”

I due Merz-Repsold hanno lavorato con Schiaparelli fino al 1900, anno in cui l’astronomo decise di andare in pensione a causa del deterioramento della sua vista. Dopo di lui hanno continuato per altri anni a servire la scienza e le osservazioni astronomiche, ma con il sopraggiungere della seconda guerra mondiale subirono pesanti danni dai bombardamenti.
Nel 2010 l’Osservatorio ha intrapreso il restauro del tubo e della montatura originale del MerzRepsold, intervento che  affidato all’ARASS­ Brera. Al termine del restauro il telescopio è stato montato in una galleria appositamente allestita al MNST,
che è stata inaugurata il 29 settembre 2017.

fonte MusAB.

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