Blog di astronomia amatoriale

Osservazione Urbana: Si può fare? Deep Sky

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L’ osservazione urbana si può fare ma  si deve sapere che cosa osservare e come.

Tutti quelli che si avvicinano all’osservazione del cielo notturno con o senza uno strumento cominciano con il farlo dal balcone di casa, dal terrazzo o dal giardino. Poi lo studio, la passione e la conoscenza ti porta a spostarti in posti bui e isolati per poter godere di un cielo scuro a tutto beneficio dell’osservazione.

Tuttavia chi resta in città non è del tutto spacciato, in fondo qualcosa può fare e passare qualche ora con il proprio strumento può portare alcuni frutti. Molti astrofili hanno abbandonato l’attività perché impossibilitati a potersi spostare in montagna per i motivi più disparati e anche perché può diventare pesante spostare tutta la strumentazione in giro, se si aggiunge poi l’eventualità di trovare un cielo che si copre all’improvviso oppure la nebbia la cosa fa venire anche una certa rabbia.
Io sono sempre stato un attivo astrofilo urbano, del resto se mi fossi limitato solo alle trasferte in montagna avrei appeso il tubo al chiodo da almeno 10 anni, e devo dire che mi sono sempre divertito.

Ovviamente devi sapere cosa osservare e cosa aspettarti, conoscere bene l’oggetto puntato, le sue caratteristiche e come queste possano mostrarsi sotto un cielo cittadino ti permetterà di non restare “troppo” deluso e anche di trovare l’oggetto stesso su uno sfondo non nero.

The Astronomical League
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Astronomical League – Urban Club Program

L’ Astronomical League  è composta da oltre duecentoquaranta società locali dilettanti di astronomia provenienti da tutti gli Stati Uniti. Questi gruppi, insieme ai membri  e sostenitori formano una delle più grandi organizzazioni astronomiche amatoriali del mondo.
Lo scopo della Lega Astronomica è chiaramente indicata nella testata: promuovere la scienza dell’Astronomia. Il principale vantaggio di appartenere a questa organizzazione è ricevere la newsletter trimestrale, The Reflector, che ti tiene in contatto con attività amatoriali in tutto il paese. La possibilità di incontrare le persone che condividono la passione per l’astronomia avviene durante la annuale Convention nazionale o in una delle dieci convenzioni regionali sponsorizzate da AL.

L’Astronomical League tra i suoi programmi osservativi ne ha preparato uno adatto alle osservazioni dalla città, consiglio una lettura della sezione a questa dedicata.

 

La Astronomical League mette a disposizione due elenchi, uno per gli oggetti del cielo profondo e l’altro per le stelle doppie e variabili. Tutti gli oggetti sono elencati nell’ordine Ascensione retta in modo che tu possa vederli mentre si alzano in Oriente e tramontano in Occidente. Le informazioni fornite su ciascun oggetto del cielo profondo includono: Numero di catalogo, Ascensione retta, Declinazione, Magnitudine, Designazione Messier (se presente), Tipo di oggetto, Dimensione, Costellazione e quale grafico si trova sia nell’Uranometria che nell’Atlante Celeste di Tirion 2000. Le informazioni fornite su stelle doppie e variabili includono: Oggetto, Ascensione retta, Declinazione, Magnitudine e Separazione dei componenti. Sono liberamente scaricabili dal loro sito ma per comodità riporto i loro link di seguito.

La Scala di Bortle.

da wikipedia:

La scala del cielo buio di Bortle è una scala di nove livelli che misura la luminosità del cielo notturno e la magnitudine limite degli oggetti visibili da un certo punto di osservazione. La scala quantifica il livello di interferenza causato dall’inquinamento luminoso e dall’airglow nelle osservazioni astronomiche. John E. Bortle, che ha creato la scala, ne ha dato notizia in un articolo pubblicato nel febbraio 2001 sulla rivista Sky & Telescope in modo da aiutare gli astronomi non professionisti a misurare l’oscurità dei loro siti di osservazione. La scala varia dalla Classe 1, le condizioni di cielo più buio verificabili sulla Terra, alla classe 9, che identifica i cieli dei centri urbani[1].

Qui potete confrontare la scala con la vostra area di osservazione. Ricordate una cosa importante il cielo non è mai uguale tutte le sere, dopo un temporale il cielo è sempre più buoi anche in città, il vento può ripulire da particelle di polvere e smog rendendolo meno rosso.
Insomma se per qualche sera la sessione è impraticabile non significa che non lo sarà mai.

Registrate le osservazioni

Dove registrerete le vostre osservazioni? Lo sapete vero che un buon astrofilo registra sempre le sue sessioni osservative? Del perché ne parleremo in seguito ma per il momento sappiate che bisogna farlo e farlo bene. Se siete già smaliziati probabilmente avrete già il vostro metodo o i vostri log notes ma nel caso in cui non fosse così potrete utilizzare il LogBook ideato dall’ astrofilo american Matt Wedel. Dal suo Blog, che vi consiglio di leggere, potete scaricare il suo dedicato proprio al programma della A.L.

Teniamo conto anche quali sono i vantaggi che offre l’osservazione urbana:
In primis puoi decidere anche all’ultimo momento di fare una sessione osservativa, ti affacci al balcone o in giardino, porti fuori il cane o la spazzatura, alzi lo sguardo al cielo e ti accorgi che è una bella serata tersa e sgombra da nuvole. Che fai? Metti fuori il telescopio e ne approfitti. Passi un paio d’ore tranquillo in contemplazione del cielo osservando magari un bel pianeta o qualcuno degli oggetti della lista di cui sopra. Nulla vieta di osservare nuovamente oggetti già osservati in precedenza. Il cielo non è mai lo stesso, questa regola vale sia per la città che per la montagna. E perché no, puoi sfidare il cielo urbano cercando di trovare qualcosa al limite delle sue e tue possibilità.
Un astrofilo è un astrofilo sempre. Meglio osservare il cielo che la televisione no!?! Un ultimo consiglio…cercate questo bel libro di Rod Mollise dedicato all’ osservazione urbana, troverete tanti consigli e spunti per migliorare le sessioni osservative dalla città. Rod ha rilasciato anche una simpatica guida in materia.
– Rod Mollise – The Urban Astronomer’s Survival Guide

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